lunedì , maggio 27 2019
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Cosa mangiate


FAI TU!
Percorso di degustazione a mano libera a 7, 5 o 3 portate

PER INIZIARE

Triglia di terra. Triglia, carciofi, funghi, tartufo
Pesce affumicato, crudo di mare, fior di latte e pomodorino semisecco
Il polpo sotto i ceci
L’Etna: arancino al nero, ragù di salsiccia, verdure selvatiche e seppia



PRIMI PIATTI

Paccheri al gambero bianco, cicoria selvatica e ricotta profumata al limone
Spaghetti alla chitarra, vongole, fagioli “cosaruciaro” di Scicli, e calamaretti
Ravioli di baccalà mantecato, zucca, peperoni e bietola selvatica
Rigatone al sugo di maialino, cavolfiore e olive nere
È primavera! 
Fettuccine di farina integrale, stracciatella, verdure primaverili e rapa rossa



SECONDI PIATTI

Ricciola al carbone, carciofo e fagiolini
Filetto di dentice, patate affumicate, cime di rapa e brodo di funghi
Cernia alla puttanesca, spinaci e sedano rapa

Filetto di maiale caramellato al miele di carrubo, soffice di patate, caffè e verdure in foglia


DOLCI

Tortelli in brodo
Questa pizza è una bufala! Cialda di cannolo, ricotta di bufala ragusana, marmellata di arance rosse, mandorle e pistacchi
Che cassata! Gelato di ricotta, mandorle croccanti, cioccolato, marmellata di arance
Semisfera al cioccolato, gelato allo zabaione, croccante di mandorle e nocciole, caffè espresso

Degustazione di formaggi siciliani abbinati alle nostre confetture




La carta degli oli

Tonda Iblea – “Primo” Dop Monti Iblei – Frantoi Cutrera, Chiaramonte Gulfi
Tonda Iblea – Pianogrillo, Chiaramonte Gulfi
Moresca, Verdese – Furgentini, biologico – Azienda agricola Avola Giorgio, Modica
Moresca – Biologico – Marabino, Noto





Il nostro pane

Impastiamo il nostro pane solo con lievito madre e solo farine di grani autoctoni.
Con la farina di Timilia prepariamo il pane integrale che accompagna la degustazione degli oli.
Con la farina di Russello prepariamo il cesto di pane che accompagna il pasto, in cui trovate un piccolo filone di grano duro, una carta musica con pistacchio e curcuma, un pane alle olive con sesamo e miele di carruba, un pane al pomodoro e cipolla.




La carta dei formaggi
In collaborazione con Dipasquale, Casa del Formaggio, Ragusa

Ragusano Dop – formaggio a pasta filata di latte vaccino
Tuma persa – formaggio a pasta pressata tenera, di latte vaccino
Piacentino ennese Dop – formaggio a pasta compatta, pressata, di latte ovino
Fiore sicano – formaggio a pasta pressata, cruda e molle di latte vaccino
Vastedda del Belice – formaggio fresco a pasta filata di latte ovino
Provola delle Madonie – formaggio a pasta filata di latte ovino, caprino e vaccino
Provola dei Nebrodi – formaggio a pasta filata di latte vaccino
Talè – formaggio a pasta morbida di latte caprino girgentano
Mozzarella di bufala dei Monti Iblei




Le nostre confetture

Accompagniamo i formaggi con una degustazione di marmellate e confetture fatte in casa, nella maggior parte dei casi direttamente con i frutti – agrumi, fichi, cotogne, fichi d’India, prugne – raccolti a mano nelle campagne di famiglia.
Tutti i prodotti confezionati possono anche essere acquistati.




I nostri prodotti

Le farine
Per il nostro pane fatto in casa, scegliamo solo farine di grani autoctoni, che selezioniamo tra i produttori più attenti alla tradizione e alla qualità: Salvatore Giaquinta ci fornisce da Monterosso Almo la farina di Tumminìa, l’azienda ragusana Primula Scollo quella di Russello, mentre dai Molini del Ponte Drago di Castelvetrano ci facciamo arrivare Perciasacchi e Maiorca.

Il riso
Abbiamo scelto con convinzione di credere nelle potenzialità di un riso siciliano, che i coraggiosi e visionari pionieri dell’azienda Agrirape di Leonforte sono tornati a produrre, restituendo finalmente dignità e futuro ad un’antica tradizione della nostra terra.
I legumi
Dall’azienda Agrirape di Leonforte selezioniamo anche alcuni dei legumi tipici della tradizione agricola siciliana, talvolta col desiderio di costruirci attorno nuovi piatti: la lenticchia nera e la lenticchia rossa, ad esempio, insieme ai ceci neri e ai ceci Pascià.
Da piccoli produttori di Scicli, come l’Azienda Agricola Giovanni Parisi, prendiamo invece il fagiolo cosaruciaru, protetto ormai da qualche anno dal presidio Slow Food.

Le carote novelle
Lo stesso occhio di riguardo per i prodotti del territorio, lo dimostriamo portando in cucina la carota novella di Ispica Igp, con tutta la sua freschezza e la sua intensità.

La mozzarella di bufala iblea
Se la nostra carta di formaggi siciliani gode della preziosa collaborazione con la Casa del Formaggio di Dipasquale, la mozzarella di bufala andiamo a prenderla direttamente sugli altopiani iblei, contando sulla bravura e sull’esperienza di due splendide aziende come Bubalus e Magazzè.

Le mandorle
La mandorla è senza dubbio uno degli ingredienti che maggiormente caratterizzano la tradizione gastronomica siciliana. Tra le eccellenti varietà che sono diventate indispensabili per la nostra cucina, abbiamo scelto quella di Barrafranca, prodotta dall’azienda Vetriolo.

Il miele
La grande ricchezza dell’apicoltura iblea rende il nostro palato particolarmente attento alla ricerca del miele più buono. Noi ne usiamo in particolare due: quello di arancio, prodotto da Nicola Inchisciano a Chiaramonte, e quello di carruba, prodotto da Calogero Piccione a Ragusa.